Intervista WorkDogs 

N.115 Anno 2002

di MarioVittone

 

DIAMANTE NERO e RIO BIANCO è un  binomio che costituisce, in quest'ultimi dieci anni,

davvero un importante novità nel panorama dell'Allevamento del Dobermann ....

siamo andati a trovarli, mettendo questi due Allevatori, in una sorta ....di faccia a faccia,

nell'intento di capire la chiave del loro successo allevatoriale.

 

Quando e perchè è nata la vostra collaborazione ?

Massimo Santini

Mauro Favero

Ricordo di aver conosciuto Mauro Favero, titolare dell'Allevamento del Rio Bianco, nei primi anni 80, in seguito nel 1986 venne ad accoppiare una sua femmina Dana ( Aron di Villa Conte x Dasy di Villa Conte ) con uno dei miei primi cani, riferendomi ad Aysel del Diamante Nero ( Arcas v Faunburg x Elsa deiFerbas ) e fu certamete una delle prime volte che un Allevatore accoppiava con un maschio del mio Allevamento....mi ricordo anche di aver chiesto a Mauro, il perchè di quella scelta, visto che il mio Allevamento non era certo molto conosciuto in quel periodo, e credo che fù propio il senso della sua risposta a far nascere in me...un estrema considerazione di quest'Allevatore, intravedendovi da subito una logica  allevatoriale libera da, come dire.....teorie alla moda in quel periodo, dove la maggior parte degl'Allevatori dell'epoca, seguivano solo determinate linee di sangue...insomma mi colpì la sua...indipendenza allevatoriale, dove già si configurava il suo tipo di Dobermann....ancorato 

 

 

 

 

 

 

 

a punti fermi, riguardo all'attitudine e alla costruzione generale del Dobermann, dove il rapporto testa tronco, la corretta posizione della  groppa e degl'angoli, furono fin dal principio basi imprescindibili sulle quali Mauro voleva iniziare la sua selezione....avendo però l'intuizione di dover approfondire meglio il discorso  della testa...della sua espressione...dell'importanza del parallelismo...del giusto stop della canna nasale...dell'occhio scuro......nozioni sullequali Mauro aveva da subito prestato la massima attenzione, e dove attraverso  ricerche approfondite sulla linea Furstenfeld, notoriamente basate sull'espressione della testa ...individuò una certa continuativa concettualità...nella mia linea di sangue, ancorata geneticamente parlando al Furstenfeld.

 

Vidi Massimo Santini per la prima volta al campionato sociale del 1982 a Roma con una femmina nera di nome Amparo del Diamante Nero ( Flint dell'Orchidea Nera x Astrid del Diamante Nero) . Non avevo ben chiare, le idee del perché questa femmina e questo giovane allevatore mi attiravano, ma rimasi molto impressionato dalla testa di questa femmina: parallela, espressiva, occhio scuro, ecc. ecc. Non capivo perché ma mi piaceva molto. Quando approfondii provenienza genetica, genealogia e quanto potesse darmi informazioni su essa, la risposta fu....” Furstenfeld”.... e nacque la passione per questa linea di sangue che fu sicuramente una delle basi allevatoriali più importanti. Qualche anno dopo, quando dovetti accoppiare una femmina di mia proprietà, di ottima provenienza genetica, alla quale però mancava una certa espressione tipicamente Fusterfeld, mi ricordai di questo giovane allevatore Toscano e dell’ entusiasmo con il quale mi aveva descritto il suo concetto allevatoriale....che poneva in primo piano, nel modo più assoluto....l’espressione di tipo della razza.

 

 

 

 

 

 

 

Amparo del Diamante Nero

 All’epoca Massimo aveva già gettato delle basi allevatoriali su questo concetto di allevamento ed era a mio avviso l’unica alternativa concreta agli allevatori già famosi di quel periodo. Certamente il maschio nero Aysel del Diamante Nero(Arcas v Faunburg x Elsa dei Ferbas ) fu un ottimo puntodi partenza per questa collaborazione che tutt’oggi continua.  

Come e quando è continuata questa collaborazione ? 

Massimo Santini

Mauro Favero

Ricordo, che dal quel " fatale" primo incontro, scattò in noi una sorta di scintilla allevatoriale....che ancora oggi continua ....dove fra l'altro gettammo le basi della nostra amicizia...ben presto sparirono fra noi le normali burocrazie che regolano le leggi cinofile, buttandoci dentro invece, in un comune senso della...ricerca cinofila, nel vero senso della parola...notti in bianco.....discussioni tirate all'infinito....Padova-Firenze, era diventato ben presto un tragitto familiare.....insomma stavamo costruendo, forse senza saperlo una solida base di lavoro per il nostro futuro allevatoriale....comunque dopo una serie di altri esperimenti genetici, basati più sull'intuizione e l'istinto di voler perseguire un certo tipo di percorso allevatoriale, fù verso la fine del 1986, che prendemmo un decisione.. , perlomeno per noi... storica, fu infatti in quel periodo che Mauro decise quale dovesse essere la vera base genetica del suo Allevamento. Mi ricordo che Mauro mi parlava spesso di un Allevamento Belga con il  quale aveva preso contatto, e che in quel periodo stava emergendo a livello Internazionale, si trattava dell'Allevamento v Roveline del sig. Roland  Beunekens, dal quale acquistò la femmina nera Kim v Roveline ( Falco v d Isberg x Deppi v Cesarberg ) che Mauro accoppiò con Sendo del Diamante Nero ( Bully del Diamante Nero x Dana del Diamante Nero ) e sono convinto essere stato quell'accoppiamento, anche se poi non vi fu un seguito genetico importante a farci prendere  la convinzione di continuare su quella strada, basata sulla combinazione genetica Jura-Nymphemburg-Roveline. Successivamente nel 1989, quando Mauro accoppiò la femmina nera  CH.B. Hera v Roveline ( Hertog Alpha v le    Dobry x Fara v de Guskensoheve)...femmina di ottima sostanza con una bella testa, che sarà di fatto la vera capostipite del Rio Bianco.....con il maschio nero ZTP 1A ECC SCHI Ziork del Diamante Nero ( Bodo del Diamante nero x Dana del Diamante Nero)....... nacque il maschio nero

Hera v. Roveline

 VIZE.IDC.JG.SG. Ulisse del Rio Bianco, soggetto di grande sostanza con una bella testa, che diede a Mauro la prima opportunità per affacciarsi nel panorama Internazionale del Dobermann.Ulisse del Rio Bianco accoppiato nel 1993 con la femmina nera Elsa ( Zeus del Diamante Nero x Mijanou del Diamante Nero) darà vita ad una femmina marrone Vera del Diamante Nero, soggetto dotato di ottima sostanza con una bella testa e con un mantello marrone scuro, che si dimostrerà importante fattrice nel mio Allevamento.

 

Da questo primo accoppiamento che non diede subito i migliori risultati che ci si poteva aspettare ma.... che fece intravedere la possibilità, lavorando con volontà e attitudine, di migliorare. Incominciò così un viavai telefonico e stradale sull’asse Padova-Firenze/Firenze-Padova, coinvolgendo inevitabilmente famiglie e amici. Lunghe discussioni....esperimenti teorici... grafici di pedigree... erano gli argomenti principali di questi incontri che si protraevano fino a notte inoltrata, lasciandoci stanchi ma soddisfatti per le conclusioni che se ne traevano. Mentre Massimo aveva già creato un suo schema allevatoriale, lavorando su soggetti Yura-Nymphemburg, le mie idee ancora non erano chiare. Avvalendomi dell’amicizia che avevo anche con il sig. Silvano Ravera, entrai in contatto con l’allevamento Belga “van Roveline” che da qualche anno solcava i ring europei con soggetti molto vicini al mio dobermann ideale per costruzione di tronco in generale, li avrei voluti un po’ più espressivi ed è per questo che la prima femmina acquistata da Roland (Kim van Roveline) la accoppiai con quello che poteva considerarsi la prima combinazione Yura-Nymphemburg........  riferendomi al maschio nero Sendo del Diamante Nero ( Bully del Diamante Nero x Senda del Diamante Nero) . Il risultato di questo accoppiamento Yura-Nymphemburg-Roveline fu un altro passo avanti verso il prodotto tipo...... che viaggiava nella nostra testa. Di sicuro il miglior risultato di questi esperimenti lo si ottenne dall’accoppiamento dell’altra femmina nera che avevo importato dal Belgio, riferendomi allla Campionessa Hera van Roveline (Hertog Alpha v. le Dobry x Farah v. de Guskensoheve), che accoppiata con  il maschio nero ZTP.1A ECC. SCH.I. Ziork del Diamante Nero, (Bodo del Diamante nero x Dana del Diamante Nero).... soggetto con una definizione di tipo Yura-Nymphemburg estremamente accentuata.... diede la prima cucciolata che raggiungeva il nostro ideale di dobermann.  

Ulisse del Rio Bianco

Da questa cucciolata si distinse il maschio nero VIZE.IDC.JG.SG. Ulisse del Rio Bianco  e Uriel del Rio Bianco, femmina  nera che negli accoppiamenti successivi sarà   determinante per il proseguo del lavoro impostato.

Quali ritiene essere i passaggi genetici più significativi di questa collaborazione ?

Massimo Santini

Mauro Favero

Personalmente per quel che riguarda l'evoluzione genetica del mio Allevamento, ritengo tappa fondamentale, l'accoppiamento che feci nel 1993, quando accoppiai la femmina nera AIAD.JG.SIGERIN. Rita del Rio Bianco         ( Quarz del Littorio x Hera v Roveline ) con il maschio nero CH.RIP.ZTP.SCH.I. Feldo del Diamante Nero ( Bodo del Diamante Nero x Dana del Diamante Nero ) dove nascerà il maschio nero INT.CH.WELT.JG.SG. ZTP.1A SCH.II. Uno del Diamante Nero,  maschio ben rapportato in media taglia con ottimo carattere, che rappresenterà un apporto genetico  davvero importante nel mio Allevamento....vorrei anche ricordare un anetodo, cioè.... quando nel 1994 Uno conquistò il titolo di giovane Campione Mondiale a Berna, mi ricordo che telefonai in Italia a Mauro al quale comunicai la notizia e mi ricordo che mi rispose ..." A... sì va bhè... Massimo....ho un attimo da fare...ci sentiamo domani...chiudendomi il telofono in faccia..."...pensava che lo prendessi in giro...qualche giorno dopo si  convinse che era vero....

 Molte delle  figlie di Uno sono tuttora  fra le femmine più importanti del mio Allevamento, come per esempio.... IT.CH. ZTP.1A ECC. SCH.I. Una del Diamante Nero ( Uno del Diamante nero x Vera del Diamante Nero) soggetto che ha eridato dal padre la perfetta media taglia, con un ottima espressione di razza,...è interessante notare anche che la madre di Una  era figlia di Ulisse del Rio Bianco...Una è stata anche soggetto di punta in importanti manifestazioni Europee..1a in classe lavoro al BUNDESSIEGER e all'EUROPA SIEGER, un altra femmina nera  figlia di Uno che mi ha dato una grande soddisfazione da quando allevo, è stata ZTP.1A.ECC.( Vogel) SCH.I. Giuliana del Diamante Nero ( Uno del Diamante Nero x Senda del Diamante Nero )...la soddisfazione stà nel fatto che superare lo ZTP 1A.ECC. con Otmar Vogel...che considero a tutt'oggi uno dei più grandi Maestri della razza.... è senza dubbio da considerarsi un grande traguardo raggiunto con la mia selezione. Molte altre figlie d Uno hanno superato con la massima qualifica la prova dello ZTP, fra queste vorrei ricordare ZTP.1A.ECC.SCH.I. Era del Diamante Nero  e Efa del Diamante Nero ( Uno del Diamante Nero x Akira) femmine sempre di punta in importanti Manifestazioni Internazionali e Raduni, Era purtroppo è deceduta molto giovane a causa di un avvelenamento, fra le ultime figlie ancora viventi di Uno e tutt'ora buone fattrici vorrei ancora ricordare ZTP.ECC.SCH.I. Opera del Diamante Nero ( Uno del Diamante Nero x Etienne) e ZTP.IB.Prugna del Diamante Nero ( Uno del Diamante Nero x Elsa ) soggetto compatto di ottima sostanza che ha già dato buoni figli, infine vorrei ricordare l'ultima figlia di Uno, riferendomi alla femmina nera ceduta alla contessa Ethel Luchovich ZTP.1A. ( WIBLISHAUSER miglior ZTP)SCH.I. Nala del Diamante Nero, soggetto che si è gia distinto in importanti manifestazioni Europee. Insomma come si può  intuire, Uno è stato certamente... riproduttore determinante nell'evoluzione genetica del mio Allevamento, che ha lasciato sicuramente una sua impronta ...sopratutto attraverso la sua linea di sangue...derivata appunto dalla combiazione genetica Jura-Nymphemburg-Roveline.  

 

Uno dei passaggi importanti di questa collaborazione, ma non determinante, fu l’accoppiamento che, parallelamente a quello di Massimo (Rita del Rio Bianco x Feldo del Diamante Nero), feci con Raisa del Rio Bianco x Feldo del Diamante Nero, dove nacque la mia cucciolata con la lettera “H” (Hera, Hiro, Helga, Hemy, Hertog ecc.),

 

 

 

 

 soggetti di media taglia, quadrati, molto tipici e fatto un po’ insolito.....con un giudice tedesco (sig. Wiblihauser) Hiro, ad una esposizione a soli dodici mesi, conseguì il 1° Ecc. 

Il cerchio di questa combinazione genetica si completò con l’accoppiamento in stretta consanguineità... fratello-sorella... fra Helga e Heros del Rio Bianco, da cui nacque un solo cucciolo: Miki del Rio Bianco, maschio nero Bayern Jugend Sieger a soli tredici mesi....soggetto media taglia, quadrato, ottima groppa, testa mascolina molto allungata e parallela, occhio scuro molto espressivo, Miki non lascerà alcun segno allevatoriale perché scomparso in giovane età.

 

 

Ma con questa logica allevatoriale...non avete corso il rischio di chiudere...un pò troppo la vostra linea di sangue ? 

Massimo Santini

Mauro Favero

La sua è certamente una giusta osservazione , ma vede....il contesto che stiamo trattando riguarda in effetti solo... l'evoluzione genetica di questo "nostro lavoro"..., poichè sia io che Mauro abbiamo perseguito parallelamente altri percorsi genetici che nei nostri rispettivi Allevamenti hanno apportato i cosiddetti.....nuovi pregi acquisiti....mi spiego..... Se questa collaborazione fosse stata basata solo sulle nostre basi genetiche.....è ovvio che nel nostro lavoro non ci sarebbe stata un evoluzione, anzi se non ci fosse stato il cosiddetto ...." rinfrescamento di sangue".......sicuramente i nostri soggetti di oggi...avrebbero certamente risentito degl'effetti negativi di un esasperata consanguinetà...invece dall'attenta analisi... per esempio del pedegree di Nitro del Rio Bianco e Moro del Diamante Nero.... soggetti entrambi in contemporaneità.... si evince un nuovo apporto genetico da parte di altre linee di sangue...insomma io sono molto favorevole a lavorare in consaguinetà.... facendo però molta attenzione all'acquisizione di nuovi pregi genetici...che hanno una doppia valenza, che è quella....sicuramente di migliorare l'apporto morfologico-attitudinale...ma che ha anche l'effetto collaterale di allargare la base di sangue, che è certamente un aspetto molto positivo...sotto il punto di vista della salute del cane...ripeto questo è un concetto molto importante che ritengo abbia una posizione di assoluto primo piano nella selezione zootecnica in    generale.  

 

Nitro del Rio Bianco

Certo se mi fossi concentrato solo su queste due linee di sangue, la chiusura genetica avrebbe potuto dare dei problemi allevatoriali. In effetti, mentre Massimo perseguiva alcune sue idee allevatoriali, io accoppiai altre femmine su altre linee di sangue, creando altre basi allevatoriali su cui lavorare successivamente, tenendo in considerazione oltre al lato estetico, anche alle doti caratteriali della razza. Accoppiai in quei periodi un’altra femmina nera che avevo importato dal Belgio: Laila van Roveline ( Baron Bryan v Arro's Berg x Jenna v Roveline) ....sorella dei più famosi Lucifer e Lema..... con il maschio marrone INT.CH. Baquero von Plfaffenberg ( Bronco v Zenn x Goldi v Kirschbhul ), e come tutti gli esperimenti, questo accoppiamento non lasciò grande segno.

Sting del Rio Bianco

L’accoppiamento successivo che diede un’ottima base su cui lavorare fu quando accoppiai Laila con il maschio nero INT.CH.Alì von Langenhorst ( Guy 's Hilo v Norden Stam x Biene v Niederkassel ), da cui nacquero la femmina marrone Sophie e il maschio marrone AIAD.JG.SG.EUROPA.JG.SG. Sting del Rio Bianco. Un altro accoppiamento che creerà un’ottima base di allevamento fu tra la femmina nera  Rinett del Rio Bianco ( Quarz del Littorio x Hera v Roveline) e il maschio nero INT.CH.IT.CH.Rheza von Franckenhorst. Queste basi genetiche porteranno pregi non indifferenti sulle future consanguineità operate tra le linee Yura-Nymphemburg-Roveline, qualità che riscontriamo tutt’oggi nei soggetti nati nell’ultima evoluzione allevatoriale (Nitro, Ursula, Tonio del Diamante Nero, Una del Diamante Nero, ecc.).  

Ma in questo così lungo rapporto... ci sono stati fra voi... dei momenti... di crisi ?

Massimo Santini

Mauro Favero

Guardi, come in tutti i rapporti umani...cioè come quello della vita  di tutti i giorni..... è naturale che ci sono stati momenti di alti e bassi...ma devo anche dire che certi momenti di crisi fra di noi ...li abbiamo superati molto bene...ed è per questo che dopo tanti anni la nostra amicizia rimane molto solida...ci sentiamo molto spesso per ...reciproci consigli su accoppiamenti da fare... devo anche dire che dopo essermi consultato con Mauro... ho cambiato spesso, per esempio.... l'idea iniziale che avevo su un determinato accoppiamento...e credo che questo sia un aspetto molto importante per una fattiva collaborazione..l'obbiettività  è una cosa.... molto importante nell'Allevamento e ...nella vita . Vorrei anche sottolineare che ....quando tanti anni fà ci siamo conosciuti eravamo ...l'uno il contrario dell'altro ...caratterialmente parlando...Mauro un classico Veneto ...posato e come dire...sempre accomodante...io Toscano verace.....abbastanza agitato e ...per niente accomodante...ma col passare del tempo...ne parlavamo l'ultima volta che ci siamo visti...abbiamo l'impressione che le parti si siano un pò invertite...comunque al di là di questo ..io credo che sia propio questa diversità caratteriale...che ci fà andare d'accordo.

 

Crisi forse no,però..... momenti di tensione o di incomprensione come è naturale che ci siano fra persone con abitudini e culture diverse, anche se divise da poche centinaia di chilometri di distanza , sono normali. È normale però anche volerli risolvere, facendo leva sull’amicizia e la stima che abbiamo sempre avuto reciprocamente, attivando un fattivo dialogo, tant’è che per stemperare certe tensioni, ci ponevamo quesiti l’un l’altro che ci impegnavano ad una continua collaborazione. Anch’io ribadisco quanto già Massimo ha dichiarato affermando che, effettivamente, quando ci siamo conosciuti, eravamo caratterialmente uno opposto all’altro: io Veneto (polentone) accomodante e Massimo un focoso Toscano; ma è anche vero che con il tempo come si suole dire: la pecora assieme al lupo impara a ululare......  E così abbiamo.... io “sfoderato gli artigli” e.... Massimo è diventato più ragionevole, cosicché questa diversa miscela caratteriale ci tiene tutt’ora uniti, dandoci un’intesa che forse poche persone hanno.  

 

 

 

Quale ritiene essere...nell'Allevamento dell'altro...il passaggio genetico più significativo ? 

Massimo Santini

Mauro Favero

Io credo che  l'accoppiamento che ha portato ha Mauro...un nuovo apporto genetico nella sua selezione, sia da identificare quando nel 1994 accoppiò la femmina nera Athena del Rio Bianco ( Sting del Rio Bianco x Hera v Roveline ) con il maschio nero CH.RIP.ZTP.SCH.I. Nero del Diamante Nero ( Feldo del   Diamante Nero x Quirin del Diamante Nero) accoppiamento che darà vita ai due maschi neri IT.CH.UDC.CH.ZTP.SCH.I. Napoleone del Rio Bianco e a IT.CH.ZTP.1A.ECC.SCH.I. Nilo del Rio Bianco. Questi due maschi saranno determinanti per l'evoluzione genetica del Rio Bianco, in quanto Napoleone sarà il padre della femmina nera  AIAD.CH.IT.CH.DV.JG.SIGERIN. ZTP.1A.ECC. Zeni del Rio Bianco femmina di ottima sostanza con un buon carattere che accoppiata con Nilo...accoppiamento in media consanguinetà zio-nipote.....produrrà il maschio nero AIAD.JG.SG.EUROPA.JG.SG. BUND.JG.SG.SCH.I.ZTP.1A.ECC. (Vogel) Rui Manuel del Rio Bianco  soggetto in media taglia con una buona testa,venduto molto giovane in Grecia, non và dimenticato inoltre che Nilo è anche il padre del maschio nero AIAD.SG.IT.CH.MULTI.JG.CH. ZTP.1A.ECC. SCHI. Nitro del Rio Bianco.

 

A mio avviso, l’accoppiamento più importante che Massimo fece nel suo allevamento fu quando accoppiò la femmina nera Julia v. Nymphemburg x Gildo v. Jura, accoppiamento in stretta consanguineità tra padre e figlia, accoppiamento che sicuramente Massimo fece spinto da una forte convinzione di indirizzo.... “Furstenfeld”, ma forse senza avere la certezza che questo accoppiamento, con la nascita di Bodo del Diamante Nero e Bullj del Diamante Nero, avrebbe segnato l’inizio di una nuova corrente genetica, tant’è che senza questi due maschi, oggi non potremmo parlare di... Nero del Diamante Nero; Indio, Idina, India del Diamante Nero; Moro del Diamante Nero e nemmeno di.... Nilo; Napoleone; Zeni e Nitro del Rio Bianco.

Da che cosa è stata caratterizzata la vostra amicizia ? 

Massimo Santini

Mauro Favero

Per quello che mi riguarda, devo dire che alla base di questo rapporto....trovo il reciproco rispetto...ma sopratutto il carattere di Mauro...che ha saputo reagire a molte ...intemperie, ma questo non l'ha mai fatto desistere, dal perseguire il nostro ideale di allevamento....anche se ripeto ci sono stati momenti  veramente difficili....che a me personalmente hanno fatto venire più di una volta, la voglia di appendere il ....guinzaglio al chiodo...e devo dire che  è stato propio Mauro molto spesso, a convincermi di andare avanti.

Sicuramente una delle caratteristiche che ci ha legato finora è stata la passione per un certo tipo di Dobermann.... legato a quell’espressione Furstenfeld in un....corpo moderno, come i tronchi provenienti dalla linea Roveline. Ma al di là della passione allevatoriale....... sicuramente il dialogo fatto di franchezza e rispetto, è stato il filo che ci ha maggiormente legato.

 

Zeni del Rio Bianco

In futuro...intravede la possibilità di poter continuare questa collaborazione allevatoriale ?

Massimo Santini

Mauro Favero

Siccome siamo in contemporaneità....preferisco non fare nomi di cani ancora....troppo giovani nati da questa combinazione genetica....ma vorrei... per esempio far riferimento alla femmina nera ZTP.1A.ECC.SCH.I. Pamela del Rio Bianco ( Moro del Diamante Nero x Amparo del Rio Bianco)....perchè purtroppo è scomparsa giovanissima pochi mesi fà.... soggetto ,che già si era distinta a livello Internazionale vincendo la classe giovani femmine all'EUROPA.SIGER... seconda in classe giov.ssimi.al CAMP.AIAD. ed era una femmina veramente con una bella testa, che personalmente ritengo essere stata un importante punto d'arrivo di questa collaborazione fra i nostri Allevamenti.....comunque... e al di là del particolare momento " politico"che stà attraversando la nostra razza...sono sicuro che....un Diamante Nero si troverà sempre in un...Rio Bianco  

Certamente!.... Anche se le difficoltà non mancheranno, anzi difficoltà nuove sono già all’orizzonte, perché proprio ora che abbiamo raggiunto un livello allevatoriale che ci permette di cavalcare con successo i ring anche al di fuori dell’Italia, sono state poste, dai vari Governi Europei, dei limiti (taglio di orecchie e coda) che sicuramente non favoriranno  l’evoluzione della razza nemmeno nel nostro paese. Da parte nostra, però, metteremo il maggiore impegno possibile per lavorare nel miglior modo possibile, con lo stesso spirito sportivo che ci ha legato finora, attribuendoci l’appellativo di......“Premiata ditta Rio Bianco & Diamante Nero” ............      

 

Rui Manuel del Rio Bianco